Trekking sul Grande Anello dei Sibillini (G.A.S.)

Il 10 e 11 sttembre 2016 cammineremo con i ragazzi lungo l’affascinente percorso che il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ha creato per godere dei diversi ambienti dei Monti Azzurri. I chilometri totali dell’intero percorso sono 124, tutti intorno all’intera catena montuosa che si possono fare in 7- 9 tappe, i ragazzi del gruppo di Alpinismo Gioanile di Perugia ne faranno due: partiremo da Rubbiano e arriveremo, con piccola deviazione, a Castelluccio di Norcia.

Due giorni abbastanza impegnativi, ma che saranno allietati da ambienti straordinari e le forme del paesaggio che cambiano come  per incanto.  Lungo il cammino incontreremo  piccoli borghi, imponenti santuari o chiese rurali testimoni della storia passata.

La prima tappa attraversa luoghi in bilico tra sacro e profano; si svolge infatti lungo la brulla costa orientale del monte Zampa (mt. 2173), propaggine del monte Sibilla, dove si trova la grotta da cui secondo la leggenda si accede al regno della mitica maga. L’ambiente è costituito da praterie aride che più in basso fanno spazio a boscaglie.

Da Rubbiano (mt.779) si sale seguendo una sterrata fino all’abitato di Isola san Biagio (mt. 932) e si prosegue con ampi panorami sulla valle d’Aso.  Davanti a noi il paese di Montemonaco con la sua bella rocca che appare come un vero e proprio balcone panoramico sui Sibillini.

Si incontra poi la chiesa di S.M. in Casalicchio del XIII secolo, luogo sacro che nel passato era deputato alla definizione delle contese tra le comunità della valle.

Risaliti alla fraz. di Altino (mt. 1035) con bar e ristorante, l’itinerario prosegue lungo il versante orientale del monte Banditello con alcuni saliscendi, tra grandiose visioni del versante est del monte Vettore.

Ai piedi del monte Torrone, lungo il cammino ammireremo  la chiesa di S.M. in Pantano risalente alla fine del VIII secolo, il cui nome originario di S.M. delle Sibille, testimonia l’antica usanza di unire riti pagani con quelli cristiani.

Una larga traccia scende e costeggia il fosso dell’Orinale ci guiderà fino alla fraz. di Colle di Montegallo ( mt 1015 ) sede del rifugio  che ci ospiterà per la notte.

La seconda tappa attraverserà i ruderi di Casale Vecchio, distrutto da una valanga nel 1934 e che provocò 8 morti., per proseguire sul famoso Sentiero dei Mietitori, un tempo percorso dai braccianti, spesso con famiglie al seguito che si recavano di paese in paese al tempo della mietitura arrivando fino in Umbria, nel Lazio ed in Maremma; l’ultimo grano ad essere mietuto sulla via del ritorno era quello dei Piani di Castelluccio.

Il panorama si apre sui vicini Monti della Laga, ed in lontananza sul mare Adriatico, sopra il nostro cammino incombe il roccioso Vettore con suggestioni dolomitiche.

Si prosegue fino al valico di  Forca di Presta (mt. 1535), da qui proseguiremo per il Pian Grande verso Castelluccio.

 

La mappa dell'intero percorso del Grande Anello dei Sibillini: 124 Km che si può fare in in7-9 tappe

La mappa dell’intero percorso del Grande Anello dei Sibillini: 124 Km che si può fare in in7-9 tappe

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