Due giorni di cammino sulla Via di Francesco

Via di Francesco in vista di Assisi

Via di Francesco in vista di Assisi

La Via di Francesco è uno stile di viaggio nello spirito dei pellegrini, che si basa sul rispetto della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni d’Italia, dove i viaggiatori, le piccole comunità dell’Umbria e la natura convivono in armonia.

Propizia ai cammini per minti e per valli l’Umbria, con i suoi silenzi e i suoi suoni, la sua luce e l’ombra, ha radicata in sé l’essenza piena del messaggio francescano.

Nelle città medievali a poca distanza dagli eremi solitari, sulle strade al punto d’incontro tra pianura e montagna, in un paesaggio di alberi, rocce  e fiumi sinuosi, Francesco d’Assisi rivelò al mondo il suo messaggio evangelico d’amore per la natura e le sue creature, di ricerca della pace e della concordia tra gli uomini.

L’Umbria tutta parla di Francesco.

 

Programma

1° giorno    Sabato 10 Settembre Escursione Castello di Biscina – Valfabbrica  (16 Km, +450m, 6h)

Scesi dall’autobus, caricati gli zaini ci incammineremo in direzione del Castello di Biscina (X sec.) posto sulla sommità di uno dei colli, nelle vicinanze del fiume Chiascio.

Nel prospetto nord del castello si conserva una delle due torri che proteggevano l’ingresso dalla corte interna. All’interno bella chiesa dedicata a San Giovanni Battista con portale d’ingresso a tutto sesto in pietra calcarea che risalta sul resto della costruzione in arenaria locale.

Questo castello  insieme ai castelli circostanti di Giomici, di Vallingegno, di Petroia e di Coccorano, erano posti a controllo del territorio lungo i confini tra Perugia e Gubbio.

Dal castello si scende verso l’invaso artificiale formato dalla diga sul fiume Chiascio, per poi risalire alle rovine della Pieve di Coccorano in arenaria con campanile a vela, dove la tradizione vuole che San Francesco sia stato assalito dai briganti durante la fuga da Assisi verso Gubbio. Nei pressi si scorgono i ruderi dell’omonimo castello dell’XI secolo costruito per controllare la valle del Chiascio. Si scende in un valloncello raggiungendo la località Barcaccia, dove era un antico hospitale da cui partiva la barca che permetteva di attraversare il fiume. Il percorso prosegue tra aperti prati e boscaglia ed in breve ci porta a Valfabbrica. In quest’area già nell’820 un’importante abbazia benedettina intitolata a Santa Maria sorse “in vado fabricae” in corrispondenza di un probabile guado sul Chiascio.

2° giorno    Domenica 11 Settembre Escursione Valfabbrica – Assisi (16 Km, +600m, 6h)

Lasciato l’abitato si prende uno stretto sentiero lungo il fosso della Lupa; il percorso sale nel bosco e corre poi lungo la cresta della collina aprendo una bella vista sul Monte Subasio che sovrasta Assisi. Giunti ad un incrocio lasciamo a sinistra la deviazione per Pieve San Nicolò di Campolongo, risalente all’XI secolo.

Il sentiero prosegue tra vallette ombrose che, con vari saliscendi, ci porta a passare tra campi e pascoli sotto Torre Zampa. Ora distinguiamo nettamente la Basilica Superiore che si staglia davanti al nostro cammino sempre più vicina.

Giunti al piano, si costeggia il fiume Tescio che attraversiamo sul ponte medievale di Santa Croce, in bel contesto storico ed ambientale costituito dalla chiesa di Santa Croce del ‘200, dal mulino e dal convento. L’area è stata oggetto di intervento del F.A.I. che nel 2011 ha restituito alla collettività uno splendido spazio con tre distinti percorsi nel bosco. Nel silenzio della lecceta saliamo fino al muro perimetrale del Sacro Convento: eccoci arrivati alla nostra meta. Assisi non si finisce mai di scoprirla; avvolti nell’atmosfera serafica è bello perdersi tra i suoi vicoli e palazzi antichi.

Da qui procederemo verso la, poco mistica, stazione ferrovia da cui partiremo alla volta di Perugia

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